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la parola che non ho

metamorfosi

la scrittura che amo è quella che nasce in chi pronte non ha le parole per dirsi, la scrittura che amo conosce la tribolazione della ricerca, il turbinare delle informità, il fermento del sottosuolo, la scrittura che amo è approdo spasmodico di emersioni da mondi disordinati, rincorre parole sconosciute, talvolta nel fango del sommerso, talaltra nella claustrofobia del vicolo cieco, altre nei mari agitati o nei venti più lievi, le rincorre prima ancora di averle incontrate, le intuisce prima di conoscerle, le inventa se non le possiede, perché altrimenti morirebbe quel mondo e con un esso un frammento di sé, ogni volta

scrivere è una forma di esistenza, non una sua rappresentazione

[tout et rien, c'est ça vivre]

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